Storie per ERRORE

STORIE PER ERRORE

Con Roberta Bucci, Alessandra Tarquini, Regia di Eugenio Incarnati

Si tratta di storie e racconti animati, ispirati alle fiabe e ai racconti della tradizione orale e letteraria. Con musiche e canzoni originali e pochi oggetti di scena, si re
alizza una performance agile ma ricca di tutti quegli espedienti tanto semplici quanto tipici del linguaggio teatrale.

“Storie per errore” è, a ben guardare, anche  un vero e raro “spettacolo laboratorio” e ciò, almeno per due motivi: per l’uso non convenzionale dello spazio  e per i momenti in cui il pubblico, se vuole, può interagire, sperimentando qualcuno di quei “giochi” creativi che sono nascosti dentro l’arte degli attori.

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contributi degli edukartisti- Tiziana Mattei

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Di TIZIANA MATTEI

La mia presenza agli incontri e alle attività che Edukarte realizza si può brevemente sintetizzare nel desiderio di ricercare e sperimentare con modalità nuove il rapporto tra la scuola il territorio e l’arte, quest’ultima, intesa in tutte le sue molteplici forme espressive (teatro, narrazione, arti figurative….).

Il bisogno di uscire dalle mura scolastiche (ancor peggio dai MUSP!!!), dal teatro convenzionale, dai luoghi consueti per sviluppare menti e pensieri flessibili, ci ha spinto a costruire esperienze sensoriali informali nelle vie della città, nelle chiese meno conosciute o nel monastero della clausura per superare schemi rigidi e stereotipati e, soprattutto, per infondere la capacità di immaginare e di edificare nuove realtà. Edukarte accomuna persone che provengono da esperienze diverse ma, tutte, condividono l’idea di unire la gente comune e farla sentire generatrice di cultura, della cultura della propria città per non dimenticarla e per non ferirla ancor di più.

Altro aspetto interessante che il gruppo di Edukarte cerca di sollecitare è il rapporto tra le istituzioni e il territorio, ovvero la possibilità di vivere tale incontro non solo nel suo aspetto burocratico ma, come occasione per costruire una realtà progettuale condivisa capace di aprire spazi nuovi, spazi che possano sorprendere e stimolare un nuovo pubblico e un nuovo dibattito intorno alla cultura. (Tiziana Mattei).

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