Chiediti Perchè

CHIEDITI PERCHE’! –  produzione 2014

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Foto di Emilia Paranoica

Chiediti perché!” – Con  Alessandra Tarquini e Roberto Mascioletti – Regia di Eugenio Incarnati

Lo spettacolo ha debuttato il 26 settembre 2014 con il “tutto esaurito” (in entrambi le repliche)  all’auditorium Renzo Piano dell’Aquila nell’ambito di “Sharper –La notte europea dei ricercatori”.

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Foto di Emilia Paranoica

Lo spettacolo racconta la storia di due bambini, “ricercatori naturali”, naturalmente portati per porre a se stessi e agli altri innumerevoli domande (sciocche, intelligenti, argute, spiritose…. insomma, le domande dei bambini!).

Ma gli adulti trovano scomode tutte queste domande e soprattutto odiano dover a volte ammettere di non saper rispondere! Insomma, sembra proprio che i ragazzi stiano per convincersi  che  “conviene  nella vita  non usare troppo la propria curiosità e la propria intelligenza”se si vuol vivere tranquilli, ma…. una scintilla e un sogno li salveranno.

Durata 55 minuti. Spettacolo per tutti.

link: Spettacoli


chiediti perchè locandina


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contributi degli edukartisti- Tiziana Mattei

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Di TIZIANA MATTEI

La mia presenza agli incontri e alle attività che Edukarte realizza si può brevemente sintetizzare nel desiderio di ricercare e sperimentare con modalità nuove il rapporto tra la scuola il territorio e l’arte, quest’ultima, intesa in tutte le sue molteplici forme espressive (teatro, narrazione, arti figurative….).

Il bisogno di uscire dalle mura scolastiche (ancor peggio dai MUSP!!!), dal teatro convenzionale, dai luoghi consueti per sviluppare menti e pensieri flessibili, ci ha spinto a costruire esperienze sensoriali informali nelle vie della città, nelle chiese meno conosciute o nel monastero della clausura per superare schemi rigidi e stereotipati e, soprattutto, per infondere la capacità di immaginare e di edificare nuove realtà. Edukarte accomuna persone che provengono da esperienze diverse ma, tutte, condividono l’idea di unire la gente comune e farla sentire generatrice di cultura, della cultura della propria città per non dimenticarla e per non ferirla ancor di più.

Altro aspetto interessante che il gruppo di Edukarte cerca di sollecitare è il rapporto tra le istituzioni e il territorio, ovvero la possibilità di vivere tale incontro non solo nel suo aspetto burocratico ma, come occasione per costruire una realtà progettuale condivisa capace di aprire spazi nuovi, spazi che possano sorprendere e stimolare un nuovo pubblico e un nuovo dibattito intorno alla cultura. (Tiziana Mattei).

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