Archivio spettacoli

Archivio spettacoli

2013: “Il vestito dell’Imperatore” (“Teatro dei Miracoli”)

Liberamente tratto dalla fiaba di Hans Christian Andersen rielaborata drammaturgicamente dai testi di Gianni Rodari -(ottobre  2013).

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2011: “Il segreto di Luca”

Con Alberto Santucci. Musiche di Eugenio Incarnati. Regia di Mario Fracassi

La storia è questa: quando il vero assassino confessa il suo delitto, Luca, che era stato condannato da innocente, ritorna finalmente al suo paese, dopo 40 anni. Ma perché durante il processo non si era difeso? Andrea vuole scoprire il suo segreto.

“Teatrabile” proviene dagli stessi luoghi dell’Abruzzo dell’autore, Ignazio Silone, e ne condivide e trasmette l’intensa e radicalmente onesta poetica dell’esistenza.

(Foto tratte dalle repliche effettuate per  il festival “Girovagando” a Sassari) Il_Segreto-1

 

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“Trilogia della Bugia”

(Con Roberto Mascioletti e Roberta Bucci – regia, musiche e drammaturgia di Eugenio Incarnati)

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“Il mistero dei sei Napoleoni” “(Liberamente tratto dai racconti di Sir Arthur Conan Doyle- Teatro dei miracoli 2012 − 2013)

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Miserie d’Acqua” (Silone racconta la sua Fontamara)”

Tratto dal testo elaborato dai corsisti della Scuola Nazionale di Drammaturgia, guidati da Dacia Maraini. Con Roberta Bucci, Anastasia Costantini, Roberto Mascioletti, Alberto Santucci, Michele Di Conzo, Ida Basile, Angelo Squitieri.

Regia di Eugenio Incarnati

“In capo a tutti c’è Dio, padrone del cielo, questo ognuno lo sa; poi vi è il padrone della terra, poi le guardie del padrone della terra, poi i cani delle guardie del padrone della terra, poi nulla, poi nulla, poi ancora nulla. Poi ci sono i cafoni di Fontamara… e si può dire che è tutto”.

Nello spettacolo, il grande scrittore pescinese, lontano da casa, ripensa alla sua terra e ai personaggi che la popolano ed evoca le vicende raccontate in uno dei suoi capolavori: il romanzo “Fontamara”. Le figure dei “cafoni”, le loro sofferenze assurgono ad una dimensione simbolica, che può parlare dei popoli di tutte le epoche e di tutto il mondo»

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“Nel campo di L.”

In collaborazione con “Scuola Nazionale di Drammaturgia”, diretta da DACIA MARAINI per il corso di drammaturgia condotto da SPIRO SCIMONECon:Roberta Bucci,Anastasia Costantini, Giacomo D’Alia, Carlotta Del Principe, Gabriele Di Camillo, Michele Di Conzo, Roberto Mascioletti, Alberto Santucci,Doriana Vovola , Ida di Lorenzo, Patricia Sablone, Stefano Tedeschi, Daniela Caloisi. Collaborazione Artistica di Carolina Pulsoni. Musiche dal vivo dirette da Anna Neri Tranquilla.

Regia di EUGENIO INCARNATI

“NEL CAMPO DI L.” è un atto unico realizzato per il festival Nazionale Teatro di Gioia.
In scena prendono vita, nei ricordi dell’Ebrea Polacca Maria Moldauer, le vicende delle internate nel Campo di Prigionia di Lanciano. Uno spettacolo per riflettere sulle responsabilità degli italiani nell’olocausto.

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La rissa dei Montecchi” ( Teatro di strada).

Con Roberto Mascioletti, Alberto Santucci, Roberta Bucci, Marcello Salvatore, Alberto Santucci Barbara di Cesare, Michele Di conzo, Enza Mancini, Federica Fornaciari, Manuela, Francesco, Adriana, Alessandro Antonini, Felice Marranconi, Francesco Cardilli, Adriana Santilli.

Regia di Eugenio incarnati

Una performance di grandissimo impatto: partendo da pochi movimenti, che all’inizio si confondono con quelli dei passanti, ci si ritrova ad assistere ad una rissa feroce ispirata al “Romeo e Giulietta”. “…alla fine, però, -dice il narratore- non ci saranno vincitori, nè vinti, ma solo un gruppo di persone contente di aver svolto un compito insieme”.

Lo spettacolo contiene un frammento che è un vero e proprio tributo alla storica figura di Don Lorenzo Milani e alla sua battaglia in sostegno della non violenza. Le tecniche utilizzate qui, di grande impatto visivo, tese ad imbrigliare l’attenzione del pubblico e ad immobilizzarlo fino alla fine dello spettacolo, vengono inserite in un impianto drammaturgico in grado di colpire lo spettatore anche nella sua parte più razionale.

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Il clown dell’esercito” (Teatro dei Miracoli)

(Spettacolo per tutti- Durata: 1 ora e dieci)

Da un testo a cura di Eugenio Incarnati elaborato dalla  sezione ragazzi della  scuola di Drammaturgia diretta da Dacia Maraini 

Viene fuori questo allestimento che strizza l’occhio ai bambini ma si rivolge agli adulti e li ammonisce: attenti! Bisogna   dare il buon esempio se vogliamo stare in pace!

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Spettacolo : LA RIPARAZIONE DEL NONNO Con Alberto Santucci, Carlo Centofanti, Eugenio Incarnati,Regia Musiche e drammaturgia di Eugenio Incarnati

Liberamente ispirato ai racconti di  STEFANO BENNI

(Spettacolo per tutti. Durata: 1 ora)

Il nonno, grande narratore, grande intrattenitore, molto meglio di un televisore, non è più lo stesso: in salute sta bene ma, colto da un fulmine, per lo shock, ha perso la sua capacità di raccontare.

È un vero dramma. Tutta una comunità rimane priva del suo punto di riferimento storico fantastico simbolico onirico poetico rituale. Bisogna che il nonno torni a raccontare. Bisogna riparare il nonno. Lo spettacolo è per tutti, ma è sconsigliato ai dottori.

 

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POETRY SLAM 2026: Il ritorno a teatro

La poesia performativa torna nel suo luogo d’origine: il teatro.
Un evento culturale unico che unisce teatro, poesia orale e performance dal vivo.

Il Poetry Slam è una competizione di poesia performativa in cui poet* e slammer si sfidano sul palco recitando testi originali davanti a una giuria popolare scelta tra il pubblico.E’ una forma di poesia orale dal vivo che mette al centro la parola, la voce e il corpo.Ogni poeta ha pochi minuti per conquistare il pubblico e la giuria con la propria performance, trasformando il teatro in uno spazio di partecipazione e confronto artistico.


Regole del Poetry Slam

Per garantire una competizione equa e coinvolgente, il Poetry Slam segue regole precise:

  • Testi originali; I poet* devono recitare esclusivamente poesie scritte di proprio pugno.
  • Tempo massimo di 3 minuti: Ogni performance non può superare i 3 minuti (con tolleranza di 10 secondi). Il superamento del tempo comporta penalizzazioni.
  • Solo corpo e voce: Non sono ammessi basi musicali, oggetti di scena o costumi: solo voce, corpo ed espressività.
  • Giuria popolare: Il vincitore è decretato da una giuria di 5 persone estratte a sorte dal pubblico, che assegna voti da 1 a 10 valutando testo e performance.

Contatti: 371 4910381; 388 3756012 Instagram: @oops_poetryslam

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