IL MIO PAESE

Uno spettacolo di pura narrazione di Eugenio Incarnati

Una produzione in collaborazione con il Festival MONTAGNE RACCONTA

Personaggi e situazioni di un paese inventato.

“Il campo di sassi”, “Gigi Rock”, “Cosimeto sulla fascia”, “Rissa fra Supermen…” sono molti gli episodi che riguardano questo collage di racconti.

E’ uno spettacolo di narrazione animata, con storie originali organizzate in capitoli, ognuno della durata di circa dieci o dodici minuti. Sono racconti elaborati da Eugenio Incarnati nel corso di una personale e peculiare ricerca sulla narrazione, rinforzata dagli scambi e dalle collaborazioni con l’autore-attore e performer Alberto Zoina. Approdano alla scena arricchiti e fortificati in virtù della collaborazione con il noto drammaturgo Francesco Niccolini e, nell’ambito del festival “Montagne racconta” di Larzana (TN), con l’attore e regista Claudio Milani.

Ecco, qui di seguito, la recensione scritta da TOMMASO CHIMENTI per “IL MIO PAESE” , di Eugenio Incarnati, nel festival “MONTAGNE RACCONTA”, sulle montagne del Tentino: “Un diesel esplosivo è stato Eugenio Incarnati, arrivato da L’Aquila, che con il suo spassoso racconto sgrammaticato Il mio paese ci ha portato dentro le guerriglie preadolescenziali tra bande di ragazzini e neologismi dialettali carichi di quella semplicità di provincia che si è perduta. Quando narra ricorda Giorgio Faletti quando faceva il poliziotto o il primo Mario Perrotta quando ci parlava di emigranti, mentre le sue vicende hanno il sapore che si ritrova nelle pagine di Pennac e momenti che ci hanno condotto direttamente a I ragazzi della Via Pal. Ci fa sentire i sapori e gli odori di una certa campagna, di cittadine ancora non industrializzate, ci porta dentro i valori familiari di una volta, i paesini dove ci si conosceva tutti, le prime ribellioni contro gli adulti e quella voglia da una parte di crescere più in fretta possibile e dall’altra di rimanere bambini, e figli coccolati, per sempre. Una vera e propria saga (che dovrebbe diventare uno spettacolo con tanti capitoli legati a questo gruppo di ragazzini) che ci ha fatto ridere e commuovere ricordando quel tempo ingenuo che non tornerà più. Incarnati è uno strepitoso interprete (uno dei migliori a Montagne), è una locomotiva, un caterpillar carico di arrosticini, una forza della natura di rara potenza evocativa. Non è facile riuscire a ricreare quell’atmosfera seppiata dell’infanzia, quasi da Goonies.
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