HISTORIA

La storia delle donne attraverso la commedia dell’Arte.

La resistenza delle donne dall’antica Roma sino ad oggi, in un girotondo di maschere, lazzi e caratteri della Commedia dell’Arte! Un gioco delle parti guidato dalla Maschera di Colombina, il genio, l’ironia, la creatività del mondo femminile, in una festa di inclusione!

La Commedia dell’Arte, l’esperienza delle compagnie italiane che nel XVI secolo dettero inizio al professionismo teatrale, parte dalle maschere. Ecco Colombina e… indovina chi?

Un modo nuovo, vitale, divertente e profondo di onorare l’importante giornata delle donne

Uno spettacolo a quadri, nel puro stile della tradizione della prima Commedia dell’Arte, quella Giullaresca e di strada. In ogni vicenda, la Maschera di Colombina, protagonista e Sole di questo cosmo narrativo, incontrerà altri 5 caratteri della Commedia dell’Arte, archetipi e simboli dei Vizi dell’Umanità, come la Vanagloria del Capitano, l’Avarizia di Pantalone, il Narcisismo di Pulcinella, la Lussuria di Arlecchino e la Superbia di Balanzone! Nel confronto tra la saggezza di Colombina e i molti orrori che le donne hanno affrontato lungo la storia europea, si costruirà la morale dello spettacolo, per chiudere, come da tradizione, con la giusta e catartica Festa finale.
Interpreti : Vania Castelfranchi e Valentina Greco
Voci Narranti di Gabriele Tacchi e Valentina Conti
Costumi de La Piccola Costumeria Cunegonda
Scene e Oggetti del Teatro Ygramul
Maschere di Giulia Falchi
Durata circa 50 minuti. – Spettacolo per tutti

Un te con….

Insegnanti, teatranti e…

E’ questa una iniziativa per rompere l’isolamento. Proviamo ad incontrarci per chiacchierare, sperimentare, fare, senza ansie. E il resto si vedrà.

Vogliamo, di sicuro, parlare dei rapporti fra teatro e mondo dell’istruzione, perché gli spettacoli ed i laboratori per la scuola sono, di sicuro, la nostra passione. Ma si può andare oltre, l’importante è che ognuno partecipi, con la sua sensibilità, e con il suo bagaglio esperenziale.

Il primo degli incontri, il 24 febbraio alle ore 17.30 presso il caffè letterario “LIBERA MIA”, a L’Aquila, in via degli Scardassieri. E, che fortuna! partecipa Alessandro Vaccarelli, professore associato dell’Università dell’Aquila- Dipartimento di Scienze Umane.

Il secondo, che si svolge nel nostro teatro- studio, in via Ficara -Piazza d’Arti, è il 3 marzo, alle 17.30, sotto carnevale! E’ un incontro fatto in conclusione di una giornata che in mattinata prevede anche il teatro per la scuola. Il 3 marzo, alle 17.30, abbiamo fatto un colpaccio! Abbiamo Claudio Milani, un grande artista, teatrante sui generis, impegnato anche nel teatro per i più piccoli. Lo “acchiappiamo al volo” in una delle rare pause della sua tournèe permanente.

E poi si va avani! Tienici d’occhio anche per gli altri incontri!

COMMEDIA DELL’ARTE

Seminario Intensivo a cura di VANIA CASTELFRANCHI del Teatro YGRAMUL

La Commedia dell’Arte, l’esperienza delle compagnie italiane che nel XVI secolo dettero inizio al professionismo teatrale, parte dalle maschere, non solo come strumento di artificio teatrale o di tutela dell’identità di attori spesso fuorilegge, ma soprattutto come riconoscimento immediato di archetipi ben definiti, calati nella realtà sociale dell’epoca: ecco che la Fame diventa Zanni, il Potere diventa Pantalone, il Sesso Colombina ecc….

L’urgenza antropologica universale alla base deve quindi conformarsi in una sintesi teatrale per comunicare al mondo.

In questo percorso cercheremo di ritrovare i grandi temi universali, studiarli, approfondirli, incarnarli, e alla luce di questo incontrare le Maschere della Commedia, con le posture, le gestualità e le vocalità di riferimento, in relazione alle urgenze che ognuna di esse incarna in misura più prevalente. Ecco che allora il lavoro sulla Commedia dell’Arte ritorna alle radici, si fa “TERRA” della questione, non solo come disponibilità a riscoprire il sapore primordiale, ma anche come ricerca della sua essenza primaria, ritrovare un gusto universale, partendo dal particolare della sua specificità sociale e culturale italiana… per farsi al fine “CARNE” sulla Scena, nei panni dell’Attore volto a comunicare un Teatro vivo, moderno, attivo!