Storia truculenta


Storia truculenta di Barbablů
Regia e progetto drammaturgico di Eugenio Incarnati
Con Roberta Bucci, Marcello Salvatore, Roberto Mascioletti
Spettacolo breve per un piccolo diviso in piccoli gruppi, con repliche ogni venti minuti


Gli attori sono in riga, con lo sguardo nel vuoto e strumenti musicali che suonano melodie improbabili. Presto la vicenda, fiabesca ed onirica, si svilupperà attraverso capovolgimenti continui. Si parte da una serrata narrazione accompagnata da suoni, rumori  e versi. “Riuscirà la giovane e avventata moglie a sfuggire alla lama dello spaventoso marito?”.

E’ uno spettacolo in cui i bambini ridono e gli adulti, quasi quasi, si spaventano. Una logica a-logica sospinge lo spettacolo: ogni possibile linguaggio č messo in discussione, tutto č finto,  tutto è visibile, svelato… e tutto č improbabile. Tutto, d'altro canto, čveloce, quel tanto che serve a frustrare i sensi e ad abbandonarsi al flusso del racconto. Nella povertà dell'allestimento, nel grottesco, nell'onirico e nel ridicolo si ritrova, alla fine, il senso del linguaggio del teatro.